Come ho scritto una guida sui prompt... facendomi intervistare dall'AI
⭐️ Blocco dello scrittore vs chatbot strategico: la storia di come un dialogo con Claude ha generato la newsletter che volevo scrivere (e che mi sfuggiva).
Ciao a tutti,
la settimana scorsa, subito dopo il lancio di Claude 3.7 Sonnet, leggendo un’interessante newsletter di Jeremy Caplan, ho trovato un’ispirazione: farmi intervistare da Claude su come scrivere prompt.
Claude è un assistente AI che uso quotidianamente e che ha conquistato un posto speciale nei miei strumenti di lavoro.
Questa intervista non è stata solo un esperimento divertente, ma mi ha permesso di catalogare preziosi spunti su come creare prompt davvero efficaci.
Qual è stata la mia necessità?
Volevo spiegare il prompting, ma non avevo idee precise. Volevo scrivere questa newsletter, ma non ci riuscivo. Chi scrive per lavoro, sa bene di cosa sto parlando.
Come suggerisce brillantemente Caplan, quando ci troviamo davanti al terrore della pagina bianca, l'AI può diventare la nostra alleata strategica, aiutandoci a strutturare pensieri su argomenti su cui potremmo parlare per ore, ma che sembrano sfuggirci quando dobbiamo metterli nero su bianco.
Ho deciso di condividere l'intervista completa con Claude per due motivi principali:
per mostrare come l'iterazione sia la vera chiave di volta per ottenere risultati di valore;
per farvi vedere un’iterazione progressiva dopo aver fornito le coordinate iniziali con il primo prompt.
Spero che questa lettura sia stimolante, specialmente per i miei studenti che in questo momento stanno esplorando l'arte di scrivere prompt: questo post è pensato con affetto proprio per voi ragazzi! 🩷
🎭 Il prompt iniziale dell'intervista
👱 Ho iniziato la conversazione chiedendo a Claude quanto segue:
Comportati come un intervistatore esperto. Intervistami in modo riflessivo e creativo su come scrivere prompt. Inizia chiedendomi un breve riassunto di ciò su cui vorrei essere intervistata. Chiedi anche se ci sono domande particolari che ho già in mente da affrontare. Poi costruisci un elenco di domande e confrontati con me sulle domande pianificate. Quindi, poni una domanda alla volta, attendi la mia risposta, e poi fai una domanda di approfondimento ragionata basata su ciò che condivido. Adatta le domande man mano che procediamo. Concentra le tue domande sull'aiutarmi a organizzare i miei pensieri. Usa uno stile di intervista stimolante. Dopo che avremo esplorato 3-5 aspetti principali di questo argomento, riassumi i punti chiave della nostra conversazione per aiutarmi a identificare schemi e intuizioni nel mio pensiero. Verifica con me come sta andando durante il percorso.
🤖 Claude:
Sarò lieto di intervistarti sul tema "come scrivere prompt". Prima di iniziare, mi piacerebbe avere un breve riassunto di ciò che vorresti esplorare in questa intervista. Inoltre, hai già in mente alcune domande specifiche che vorresti affrontare durante la nostra conversazione?
👱 Io:
Vorrei spiegare a chi sta approcciando adesso l’AI, come usare Claude per ottenere risposte efficaci e utilizzabili e vorrei spiegare soprattutto l'importanza dell'iterare la conversazione.
🤖 Claude:
Grazie per questo chiarimento. Vorrei quindi focalizzare l'intervista su come utilizzare al meglio Claude, con particolare attenzione all'importanza dell'iterazione nella conversazione con l'IA. Ecco le aree principali che propongo di esplorare:
Principi fondamentali per scrivere prompt efficaci per Claude
L'importanza dell'iterazione nella conversazione con l'IA
Strategie pratiche per migliorare progressivamente i risultati
Errori comuni da evitare
Ti sembra una struttura adeguata per la nostra intervista? Ci sono altre aree che vorresti includere o modifiche che suggerisci?
👱 Io:
Va bene, procediamo.
🧩 Componenti di un prompt efficace
🤖 Claude:
Perfetto, iniziamo la nostra intervista su come utilizzare al meglio Claude.
Prima domanda: Nella tua esperienza, quali sono i principi fondamentali che distinguono un prompt efficace da uno inefficace quando si interagisce con Claude?
👱 Io:
Un prompt efficace ha contesto, istruzioni e input.
Un prompt inefficace è una domanda sbrigativa che non contiene la spiegazione del contesto; un prompt inefficace è quando ci aspettiamo che l'AI ci legga nel pensiero, omettendo informazioni importanti.
🤖 Claude:
Grazie per questa risposta articolata. Hai messo in evidenza tre componenti essenziali: contesto, istruzioni e input.
Domanda di approfondimento: Potresti fare un esempio concreto di come trasformeresti un prompt inefficace (una domanda sbrigativa) in uno efficace, mostrando come integreresti questi tre elementi? Magari prendendo un caso specifico che hai affrontato.
👱 Io:
Sì, certo.
Un prompt inefficace è questo:
Scrivi un post per Instagram per pubblicizzare l'apertura pasquale del nostro albergo.
Un prompt efficace è:
Siamo un albergo a tenuta familiare a Rimini nel borgo san Giuliano. I nostri ospiti ci scelgono perché da noi si sentono in un ambiente confident e nel contempo molto professionale. I nostri clienti tipo sono austriaci che scappano in riviera ai primi caldi in coppia anche per un weekend. Voglio creare una campagna su instagram di 30 pubblicazioni, giornaliere, di caroselli, reel e stories, ma non ho idee per la pubblicizzazione. Puoi aiutarmi a realizzare un piano per le pubblicazioni?
🔄 Il potere dell'iterazione
🤖 Claude:
La tua trasformazione del prompt è davvero illuminante. Hai mostrato perfettamente come arricchire la richiesta con elementi fondamentali.
Domanda successiva: L'iterazione nella conversazione con l'IA è un aspetto che hai sottolineato come particolarmente importante. Puoi spiegare perché, secondo te, l'iterazione è così cruciale e quali benefici concreti offre rispetto a interazioni singole e isolate con Claude?
👱 Io:
L'iterazione è ciò che permette di ottenere molto, anziché accontentarsi delle briciole. Non solo, iterando, il chatbot mi permette di ragionare e vorticare tra le idee, innescando ragionamenti non previsti, tipici del brainstorming.
🤖 Claude:
La tua risposta evidenzia un concetto profondo sull'iterazione. Hai colto perfettamente due dimensioni fondamentali di questo processo: il miglioramento progressivo dei risultati e la scoperta creativa.
Domanda di approfondimento: Quando parli di "vorticare tra le idee" e di "ragionamenti non previsti", mi sembra di capire che vedi l'interazione con Claude quasi come una collaborazione creativa. Potresti descrivere una conversazione iterativa particolarmente fruttuosa che hai avuto? Quali pattern di iterazione hai trovato più efficaci per stimolare questi ragionamenti inaspettati?
👱 Io:
Un metodo particolarmente fruttuoso di iterazione è non dire troppo se non ho idee chiare. Iterazioni tipo:
Non lo so.
oppure:
non credo.
Spesso hanno stimolato il chatbot o a spiegarmi meglio oppure a tirare fuori altri punti di vista. Alchimia magica ed estremamente redditizia!
🤖 Claude:
La tua osservazione è particolarmente acuta e contro-intuitiva. Molti tenderebbero a pensare che con l'IA sia necessario essere sempre dettagliati e specifici.
Domanda successiva: Questo approccio minimalista che descrivi ("Non lo so" oppure "non credo") è affascinante. Sembra quasi un ribaltamento del paradigma classico dei prompt dettagliati. Secondo la tua esperienza, quali sono le situazioni in cui è preferibile questo tipo di interazione più aperta e minimalista rispetto a prompt estremamente strutturati? Ci sono contesti specifici in cui funziona particolarmente bene?
👱 Io:
Quando mi rendo conto che sono in un cul de sac perché ho delegato troppa parte di ragionamento all'Ai. Ma anche quando il ragionamento dell'Ai faccio fatica a comprenderlo e ad applicarlo. In questi casi le espressioni sopracitate si sono rivelate decisive per i risvolti che hanno avuto.
🤖 Claude:
Questa è una risposta illuminante che tocca un punto fondamentale nell'interazione uomo-IA.
Domanda di approfondimento: Quindi, se ho capito bene, utilizzi questo approccio minimalista come una sorta di "reset" quando la conversazione si è spinta troppo in una direzione o è diventata troppo complessa. Mi chiedo: hai notato differenze nei modi in cui diversi modelli di IA (per esempio Claude rispetto ad altri) rispondono a questo tipo di interazione minimalista? E come bilanci questo approccio con la necessità di fornire comunque un contesto sufficiente?
👱 Io:
Quando sono arrivata a questo punto dell’iterazione, mi ci sono trovata in qualche modo costretta per non sprecare l'intera conversazione. Ora con il ragionamento profondo si fa più fatica a trovarsi in questa situazione; quindi sì, è una sorta di reset, ma soprattutto un mio reset mentale per riafferrare meglio i concetti. Non vedo differenza tra Claude e ChatGPT in tal senso. Inoltre prima di arrivare qui, c'è stata una lunga iterazione con il chatbot durante la quale i dettagli non sono mancati.
🤖 Claude:
Grazie per aver condiviso questa riflessione approfondita. Emerge un concetto importante: l'iterazione minimalista come strumento metacognitivo per te, non solo come tecnica di prompt.
Domanda successiva: Parliamo ora degli errori comuni che hai notato nelle persone che iniziano ad utilizzare Claude. Quali sono i fraintendimenti o le pratiche inefficaci più diffuse che osservi nei nuovi utenti? E come consiglieresti di superarli?
🤝 L'AI come co-creatore
👱 Io:
Il nemico numero uno è la foga di far fare all'Ai tutto il lavoro, soprattutto quello che non si sa condurre personalmente. Questo sì che è inefficace. Se non sono in grado di validare il processo e le informazioni, non sarò in grado neppure di cogliere la bontà del risultato e di capire se è adatto a me.
Invece l'Ai si innesta molto bene sulle proprie competenze diventando un co-creatore.
🤖 Claude:
La tua riflessione tocca un punto cruciale nel rapporto con l'intelligenza artificiale.
Domanda di approfondimento: Questa visione dell'IA come "co-creatore" piuttosto che sostituto è molto interessante. Potresti elaborare su come implementi concretamente questo approccio collaborativo? Ad esempio, come suddividi le responsabilità tra te e Claude in un progetto creativo o di problem-solving, e come validi i risultati basandoti sulle tue competenze?
👱 Io:
Uso l'Ai per gli ambiti dove ho maggiore competenza e gli faccio fare il lavoro che a me costa davvero tanto tempo, ma che so fare molto bene. Esempio: se devo creare una presentazione con delle slide, lascio pure che mi costruisca l'itinerario, ma il briefing glielo do io e sono sempre io che definisco i confini.
La velocità dell'Ai non si batte! Il risultato viene validato dalla mia conoscenza sulla materia, nel caso specifico non solo sulla materia oggetto di didattica, ma anche sulla comunicazione visiva e sullo storytelling delle slide.
Questa è una modalità di co-creazione.
🤖 Claude:
Questa prospettiva sulla co-creazione è davvero illuminante.
Domanda finale: Basandomi su quanto hai condiviso, sembra che tu abbia sviluppato un approccio molto equilibrato e consapevole all'uso dell'IA. Per concludere, quali consigli pratici daresti a chi sta approcciando Claude per la prima volta e vuole sviluppare da subito buone abitudini di iterazione? Ci sono degli esercizi o delle pratiche specifiche che suggeriresti per imparare questo "dialogo efficace"?
👱 Io:
Se usate la versione in abbonamento abituatevi a lavorare dentro i progetti, sviluppando le Custom Instructions di progetto: si vola!
Se usate la versione gratuita la buona abitudine è di partire non facendogli fare, ma facendovi aiutare a ragionare. Sempre.
O meglio: tutte le volte che state sviluppando delle idee.
Poi abituarsi e scrivere il prompt in modo completo. E se uno si scoccia a scrivere, usate la modalità vocale che fa risparmiare davvero tanto tempo.
💡 Consigli pratici per principianti
🤖 Claude:
Grazie per questi suggerimenti estremamente pratici e concreti!
Ora mi piacerebbe sintetizzare i punti principali emersi dalla nostra conversazione per aiutare a identificare pattern, intuizioni e aspetti chiave sull'utilizzo efficace di Claude.
Struttura di un prompt efficace - Un prompt ben costruito include contesto, istruzioni e input. L'esempio del post per l'albergo ha dimostrato chiaramente la differenza tra una richiesta generica e una contestualizzata e specifica.
Importanza dell'iterazione - L'iterazione non è solo un modo per migliorare i risultati, ma un vero e proprio strumento cognitivo che permette di:
ottenere risultati progressivamente migliori;
stimolare ragionamenti non previsti;
creare un flusso creativo simile al brainstorming.
Approccio minimalista strategico - Utilizzare risposte brevi come "Non lo so" o "non credo" può funzionare come:
una strategia di reset quando la conversazione diventa troppo complessa;
un modo per riprendere il controllo del processo cognitivo;
uno stimolo per l'IA a fornire prospettive alternative.
L'IA come co-creatore - Il concetto fondamentale emerso è che l'IA funziona meglio quando:
si innesta sulle competenze già esistenti dell'utente;
accelera processi che l'utente sa già eseguire;
lascia all'utente la definizione dei confini e la validazione dei risultati.
Consigli pratici per principianti
Utilizzare i progetti e le Custom instructions nella versione a pagamento.
Considerare l'IA come supporto al ragionamento, non come sostituto.
Investire tempo nella scrittura di prompt completi.
Utilizzare l'input vocale per risparmiare tempo.
Questa conversazione ha messo in luce come l'efficacia nell'uso di Claude non dipenda tanto dalle capacità tecnologiche dell'IA, quanto dalla consapevolezza dell'utente e dalla qualità dell'interazione che riesce a stabilire.
C'è qualche altro aspetto che ritieni importante e che non è emerso in questa sintesi?
👱 Io:
Si, senza di te questa chat non ci sarebbe. Grazie per l'aiuto!
🤖 Claude:
Ti ringrazio per il riconoscimento! È stato un vero piacere condurti attraverso questa intervista sul tema dei prompt efficaci e dell'iterazione con Claude.
La tua visione dell'IA come co-creatore e l'enfasi sull'importanza di mantenere il controllo sul processo creativo sono prospettive molto preziose, soprattutto per chi si avvicina a questi strumenti per la prima volta.
È stato particolarmente interessante esplorare il tuo approccio all'iterazione minimalista come metodo per "resettare" la conversazione e riprendere il controllo del flusso di pensiero.
Se in futuro vorrai approfondire altri aspetti dell'interazione con Claude o esplorare nuovi temi correlati, sarò qui per continuare questa conversazione. Buon proseguimento con i tuoi progetti di co-creazione!
Non vi è sembrato pazzesco? 😱
A parte la correzione di qualche mio refuso, la chat è nella versione integrale; significa che non ho modificato alcunchè.
Avete letto che non ho fatto nemmeno una richiesta tranne nel primo prompt? 😱😱😱
E il chatbot mi ha aiutato a scrivere le cose che volevo scrivervi 😘
Grazie a Giuseppe Giovannini per l’immagine di copertina. Lui in parallelo continua a sperimentare le frontiere dell’AI per immagini e video. Trovate un po’ di materiale sul suo canale IG.
E naturalmente per chi volesse formarsi su questi argomenti, continuiamo a tenere corsi sull’Ai senza sosta. Per info, scrivetemi.
Buona settimana e buone iterazioni a voi!
Mariangela
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